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Due dati sui finanziamenti alle scuole private in Italia PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Dicembre 2008 02:25

Scheda sulla parità scolastica e sui finanziamenti pubblici alle scuole private

Equiparate alle scuole statali nel 2000 dal ministro Berliguer, le circa 12.000 scuole private italiane contavano nel 2005-06 il 9,93% di alunni sul totale nazionale.
Da qui in poi le private hanno visto aumentare il sostegno statale nei loro confronti ottenendo:

2000 Era D'Alema-Zecchino

  • l'applicazione del trattamento fiscale riservato agli enti senza fini di lucro
  • l'istituzione dei buoni scuola statali (stanziamento di 300 miliardi di lire a decorrere dal 2001)
  • l'aumento di 60 miliardi di lire dello stanziamento per i contributi per il mantenimento di scuole elementari parificate
  • l'aumento di 280 miliardi di lire dello stanziamento per le spese di partecipazione alla realizzazione del sistema prescolastico integrato
  • lo stanziamento di un fondo di 7 miliardi di lire per le scuole che accolgono disabili
2005 Era Berlusconi-Moratti
  • lo stanziamento di 500 milioni di Euro
  • l'abbassamento della soglia di alunni per classe (da 10 a 8) per l’accesso ai contributi
  • l'innalzamento dei livelli massimi dei contributi (12.000 euro per una scuola media inferiore, 18.000 per una scuola media superiore)
  • più del raddoppiamento dei finanziamenti per i progetti formativi (da circa 6 milioni di euro ad oltre 13 milioni)
2007 Era Prodi-Fioroni
  • l'aumento di 100 milioni di euro dei contributi

Oggi

Le organizzazioni del mondo della scuola legate a Comunione e Liberazione lanciano un grido di dolore perché nella finanziaria “il magro bilancio” delle private è stato decurtato di 133 milioni di euro per il 2009 e i 140 milioni di anticipo per il 2008/2009 non sono ancora giunti.

Il 5 novembre Berlusconi aveva però dichiarato: “Non mi ero accorto che nella Finanziaria sono stati tagliati 134 milioni alla scuola privata cattolica. Ammetto una mia colpa: cercheremo di non togliere i finanziamenti alla scuola cattolica: è una libertà per tutti”.

Il ciellino Formigoni, governatore della regione Lombardia, è stato il primo buon samaritano a raccogliere il grido di dolore delle scuole private aumentando di 45 milioni di euro i loro finanziamenti. Come dimostrato dal dossier “Quelli che la crisi non la pagano”, presentato dal consigliere del Prc Lombardia Muhlbauer, il 73,55% delle famiglie beneficiarie della “dote per la libertà di scelta”(ex buono scuola), ha un reddito fino a 198.000 euro. In sostanza i lavoratori lombardi e anche i lavoratori migranti residenti in Lombardia pagano i sussidi ai figli dei loro padroni.
 
Tra gli emuli di Formigoni troviamo poi il Sindaco di Omegna e la signora assessore all'Istruzione del capoluogo cusiano che hanno spinto la giunta a donare 18.000 euro alle scuole private locali a cui il governo avrebbe ridotto i fondi.
Evidentemente le scuole pubbliche del Cusio sono talmente in ottime condizioni da non necessitare nemmeno un colpo di vernice ...

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Aggiornamenti: annullati i tagli alle scuole cattoliche

Fonti:
Wikipedia.it
Il Sole 24 Ore
Repubblica.it
Retescuole.net

 
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