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| L'assedio dell'Onda a Montecitorio |
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| Rassegna stampa nazionale |
| Venerdì 14 Novembre 2008 18:32 |
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ROMA - Obiettivi raggiunti. Un corteo massiccio e pacifico, una protesta convinta e colorata, l'assedio di Montecitorio, del Senato, niente provocazioni né frizioni. "L'onda non si arresta, il potere non si acquista" hanno scandito ancora una volta le migliaia di universitari che hanno manifestato a Roma contro la riforma. Duecentomila, forse di più. Arrivati ieri sera e stamattina, con la Stazione Termini che sfornava ragazzi quando la testa del corteo era già via da un po'. Due cortei degli atenei, che sono diventati uno solo, e da un'altra parte quello di Cgil e Uil. Una marea colorata che si è ingrossata sempre di più. Poco dopo le nove erano migliaia in piazza dei Cinquecento. Il corteo c'è ma non si muove finché non arriva la Sapienza. Ci sono i precari della ricerca con gli striscioni, "RICERCAti in Europa, senza futuro in Italia" scrive l'Istituto nazionale di Fisica nucleare, con il sito web che si chiama buconero.eu. C'è "Geologia in lotta" che protesta "contro la fossilizzazione della cultura". Arrivano "Pisa per il sapere" e le superiori che hanno aderito alla manifestazione, "Contro Gelmini, fascisti e privatizzazione / studenti medi in mobilitazione". Prosegue su Repubblica.it |



