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| Bilanci delle scuole pubbliche in profondo rosso. Si spera nella generosità delle famiglie |
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| Scuolapertutti.net |
| Mercoledì 03 Febbraio 2010 11:01 |
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Se fossero aziende private, le scuole pubbliche statali dovrebbero dichiarare lo stato di insolvenza e chiedere il concordato preventivo. Invece “dietro” c’è lo Stato o meglio il Ministero dell’istruzione che, se da una parte garantisce l’impossibilità del fallimento, dall’altra non assegna le disponibilità finanziarie necessarie al funzionamento da alcuni anni, in certi casi persino dal 2005. Per non parlare dei fondi per gli insegnanti in servizio per brevi periodi che non sono disponibili o, comunque, sono insufficienti costringendo i dirigenti ad attingere le risorse da dotazioni finanziarie destinate ad usi assolutamente diversi Il risultato è che il bilancio 2010 presenta già un vizio di fondo. Un puro artificio contabile fare quadrare i conti disponendo di crediti del tutto aleatori. Dal 2007, le scuole della provincia di Novara vantano “residui attivi”, cioè crediti che dovrebbero, condizionale d’obbligo in questo caso, avere dal Ministero dell’Istruzione per oltre un milione di euro. Cifra destinata inesorabilmente ad aumentare ancora e di cui oramai il Ministero stesso non intende farsi carico facendosi beffa sia della normativa sull'autonomia scolastica (da cui deriva il regolamento di contabilità) e della legge finanziaria 2007 (da cui deriva il cosiddetto capitolone ovvero lo stanziamento delle risorse). L’augurio di tutti è che si possa essere prontamente smentiti. Nel frattempo, quasi tutti i Consigli di Circolo e Istituto della nostra provincia hanno chiesto l’aiuto alle famiglie con contributi volontari. Ancora una volta, saranno le famiglie, quelle che fanno fatica ad arrivare alla terza settimana, a pagare il costo dell’istruzione. Attendiamo con trepidazione le prossime indicazioni del Ministero, direttamente dalla voce del Ministro Mariastella Gelmini Channel http://www.youtube.com/user/mariastellagelmini |



